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sabato 14 settembre 2013

Ai Pumas manca ancora qualcosa

Finisce 14 a 13 Australia Argentina, ma a dispetto del risultato la partita è noiosa fino alla meta dei Pumas che li porta a un punto dalla prima vittoria nel Championship.

Sicuramente il meteo non favorisce il gioco dei Wallabies, che a sorpresa non schierano Genia, ma sicuramente non possono attaccarsi solo a questo. Gioco confuso, poca aggressività, salva la partita la meta di Folau che sfrutta una brutta difesa argentina e il solito piede di Lealiifano, anche se non precisissimo a causa del forte vento.

I Pumas si svegliano nel secondo tempo, quando esce la loro aggressività e il loro carattere, ma a questa squadra manca molta tecnica e, a mio avviso, la scelta nelle fasi importanti (ad esempio quando Lobbe decide di provare a segnare invece di prendere 3 punti in varie occasioni).

Australia che vince ma non convince assolutamente e sicuramente deve mettere a punto qualcosina. Cooper non è incisivo e come al solito alcune scelte di gioco sarebbero da punire con un bello scappellotto, ma anche con l'entrata di Toomua la musica non cambia di molto.

Spero che la prossima partita sia più interessante, magari risparmiata dal meteo. L'Argentina deve mettersi in testa che può veramente arrivare alla prima vittoria e crederci anche in campo con convinzione e lucidità!

Gli Springboks sbagliano la partita da non sbagliare

Già... i campioni si vedono nei momenti importanti e questo era il momento migliore per il Sudafrica che spreca malamente la partita che doveva vincere a tutti i costi.

Dominio All Blacks che perdono subito Carter per un'entrata dura di Du Plessis che viene ammonito, ingiustamente. Da li inizia il vero dominio dei neozelandesi e la disperazione sudafricana.
Nonostante la superiorità Springboks in mischia, gli All Blacks resistono e reggono sin dall'inizio e quando Du Plessis riceve il secondo giallo, questa volta meritatissimo, la partita si mette male per i sudafricani. Dominio tecnico e nel gioco al piede della Nuova Zelanda che riesce sempre a mettere in difficoltà e sotto pressione la squadra avversaria.

Dopo il rosso, Nuova Zelanda sempre all'attacco e Sudafrica che mette tutte le energie rimaste nella difesa che alla fine cede e concede il bonus agli All Blacks.
Questa squadra non ha punti deboli: esce Carter, entra Barret che fa una buonissima partita sotto l'aspetto del gioco, anche se non è assolutamente preciso dal piazzino.
Brutto finale dei neozelandesi che riescono a rimanere in inferiorità numerica per vari falli antiprofessionali.
Bellissima la meta finale degli Springboks, sicuramente la più bella della partita!

Finisce 15 a 29 All Blacks che si confermano primi nel ranking e nel Rugby Championship.

Non vedo l'ora di vedermi il ritorno in Sudafrica, sarà sicuramente un'altra partita da non perdere!

sabato 7 settembre 2013

Non basta Treviso...

Treviso perde la prima in casa con gli Ospreys 19-24. Meritano i gallesi, ma la squadra che abbiamo visto in campo è davvero bella! 14 giocatori su 15 della formazione iniziale sono o sono stati nazionali italiani e il quindicesimo è Brendan Williams, che ormai parla il dialetto padovano.

Gallesi che sono più efficaci e incisivi, sfruttano ogni incertezza degli avversari e quando affondano fanno paura. Biggar sbaglia poco e quando usa il piede mette sempre in difficoltà la squadra italiana. Da sottolineare anche la bella partita di Tebaldi, ex mediano delle Zebre che esordisce bene con la sua nuova squadra, con una prestazione per niente male; suo l'up & under che porta alla meta di John, complice l'insicurezza di McLean.

Come dicevo, non male la prestazione di Benetton che si dimostra una squadra organizzata anche se commette troppi errori in questa partita e sono proprio quelli che decidono il risultato. Con qualche miglioramento credo possano essere in grado di sognare i play off.
Di Bernardo non eccezionale se devo dire la mia... troppi passaggi sbagliati e non incisivo al piede.
Treviso poteva evitare molti errori, anche se si può capire nella prima partita della stagione, ma nel complesso una buona prestazione che poteva finire meglio.
Efficaci con le mall, organizzate alla perfezione dal pacchetto, che portano all'unica meta trevigiana. Da rivedere la mischia chiusa.

Insomma molti sono i margini di miglioramento ma la partenza non è niente male secondo me!

Anche gli Springbocks si confermano

Anche il Sudafrica batte l'Australia 38-12 e vola in testa alla classifica grazie al punto di bonus conquistato oggi.
Vittoria quasi storica per la formazione sudafricana che non vinceva in Australia da un pezzo.

Springbocks tecnicamente impeccabili e Australia che, ancora una volta, sbaglia troppo. Più volte vicini alla meta, non riescono a segnare a causa di errori banali.
Torna Cooper dal primo minuto ma non fa la differenza, anzi commette anche un grave errore che porta alla meta di Le Roux.
Sudafrica superiore in tutti gli aspetti: mischia, touche, trequarti, gioco al piede... Australia che non può che subire tutto questo e inchinarsi ai sudafricani.

Non vedo bene quest'Australia, che manca di quell'imprevedibilità e quella capacità di segnare che le avevano fatto guadagnare il terzo posto del ranking, che ora appartiene all'Inghilterra. Sembra chiaro che si giocheranno il terzo posto nel torneo con i Pumas e credo che non sarà una passeggiata...

Per quanto riguarda gli Springbocks, non vedo l'ora di vedere la partitona della settimana prossima contro gli All Blacks! Sicuramente hanno tutte le carte per giocarsi la partita e questa sì che è la prima partita decisiva per il torneo!
 
Insomma questo Rugby Championship, come previsto, si è diviso in due: da una parte i mostri sudafricani e neozelandesi e dall'altra le fatiche di Australia e Argentina. Il prossimo turno sarà sicuramente il più interessante ed equilibrato, impossibile perderselo!

All Blacks non brillanti vincono ancora

Non la migliore Nuova Zelanda; Pumas che danno tutto, ma non basta a fermare l'armata nera!

Bell'inizio dell'Argentina che mette sotto gli avversari con un pressing degno della loro fama, ma serve ben altro per mettere in difficoltà questi All Blacks.
La pioggia, sicuramente non aiuta il bel gioco, che più che altro si sviluppa al piede... e qui ci sono le notizie: Carter usa il piede perfettamente nelle fasi di gioco, ma sbaglia molto dal piazzino. Anche Dagg commette qualche errore di presa che favorisce gli argentini che possono vantarsi di aver messo sotto la mischia neozelandese per tutta la partita.

Aaron Smith eccezionale, sia per le 2 mete che per tutto il resto, veloce, elettrico, perfetto metronomo della sua squadra. Più volte mette in difficoltà la difesa argentina con i suoi attacchi rapidi e inaspettati.
Da sottolineare sicuramente anche la partita di Luatua per gli All Blacks e il ritorno di Lobbe che comanda e traina la perfetta mischia argentina di oggi.

Esordio di Saili non eccellente, macchiato dall'errore che porta alla meta i Pumas, ma capace di reagire e di portare a termine la partita bene, attaccando la linea dei trequarti argentini facendo metri e mettendoli in difficoltà in qualche occasione.
Speriamo non sia grave l'infortunio di Richie McCaw, uscito nel secondo tempo per una brutta mossa del suo ginocchio sinistro, finito sotto chili di rugbisti...

Insomma, questa squadra continua a vincere anche quando non rende al 100% delle sue capacità. Vedo difficile battere gli All Blacks in questo Rugby Championship...

giovedì 5 settembre 2013

Due parole su un giocatore: Will Genia

In attesa delle sfide di sabato di Rugby Championship, continuiamo ad analizzare i giocatori di rilevanza delle squadre partecipanti.

Per quanto riguarda l'Australia, sicuramente il giocatore più importante è il mediano Genia, anche se qualche amico vorrebbe che parlassi di Quade Cooper, forse più spettacolare ma sicuramente meno incisivo.
Sicuramente le prime due partite di Genia non sono state brillanti, ma le qualità di questo giocatore sono indiscutibili!

Classe '88, comincia a giocare a rugby a 15 anni, e il suo talento viene notato subito. Un mediano con spiccatissimo senso del gioco e una rapidità impressionante, conquista la maglia della nazionale australiana con la quale vince il mondiale U19. Ma è il 2011 l'anno per lui più importante, durante il quale conquista il Super 15 con i Reds, vince il Tri Nations con la nazionale e si aggiudica, sempre con l'Australia, il terzo posto nel mondiale. Anche grazie a questi risultati si merita la candidatura a Miglior Giocatore IRB dell'anno, titolo conquistato però da Dusautoir.

Insomma, possiamo dire senza paura che è uno dei mediani di mischia migliori al mondo! Vi lascio con il solito video delle sue magie!


giovedì 29 agosto 2013

Ci lascia uno dei migliori: Cliff Morgan

Si è spento ieri, 28 agosto, Cliff Morgan campione e commentatore di rugby.

Esordisce con il Galles nel 1952 e fa parte della formazione che fece il Grande Slam nello stesso anno.
Nel 1955 gioca per i Bective Rangers, che vengono presto soprannominati "Morgan Rangers".

Sempre nel '55 partecipa al tour dei British Lions in Sudafrica che finisce 2 a 2. Assolutamente protagonista con la meta decisiva nel primo test, viene nominato capitano nella terza partita a causa dell'infortunio di Robin Thompson e in quella partita i Lions guadagnano la seconda vittoria del tour. Si guadagna il soprannome di "Morgan The Magnificent" dai media sudafricani grazie alle sue prestazioni nel tour, anche se la sua ultima partita non è felicissima con una prestazione al di sotto del suo rendimento (anche a causa di un piccolo infortunio alla caviglia) e una sonora sconfitta Lions per 22 a 8.

Si ritira nel 1958 e inizia la sua carriera da commentatore e nel 1973 è proprio lui a commentare la partita del tour dei Barbarians in Nuova Zelanda dove Gareth Edwards, un altro grandissimo, segna quella che è considerata la meta più bella di tutti i tempi.

Se avete voglia di fare qualche lettura, Morgan pubblica anche alcuni libri, tra cui uno nel 1970 "Rugby the great ones" e la sua biografia nel 1996 "Beyond the Fields of Play".
Quando nel 1997 viene creata l'International Rugby Hall of Fame, lui è uno dei primi a farne parte.

Difficile trovare immagini degli anni 50 ma voglio salutarlo con il più bel momento di rugby di tutti i tempi.